Legambiente sulle intercettazioni “sciacalle”


Pescara- In merito all’inchiesta sulle Grandi Opere e sulle Grandi Emergenze e sui presunti casi di malaffare intorno alla tragedia aquilana il presidente di Legambiente Abruzzo Angelo Di Matteo dichiara: «Dalle intercettazioni relative all’indagine sembra trasparire un sistema inquietante di sciacallaggio costituito da imprese e funzionari dello Stato che, oltre ad offendere la dignità dell’intera popolazione abruzzese, getta ombre preoccupanti sul malaffare che si è mobilitato intorno alla tragedia del terremoto. Ci auguriamo che la protezione civile, con una seria operazione trasparenza, possa fugare ogni dubbio sulla correttezza del suo operato e garantire che quanto prefigurato dalle intercettazioni telefoniche non sia realmente accaduto. La vicenda nel suo insieme dimostra quanto sia necessario superare le autorità straordinarie, che con le deroghe alle leggi possono dar vita a vere e proprie zone grigie dove maggiore è il pericolo di illegalità. Pertanto, anche nella vicenda aquilana occorre ristabilire le regole ordinarie, limitando al massimo le forme di commissariamento e riaffidando i poteri ai sindaci ed alle autorità locali».


12 Febbraio 2010

Categoria : Cronaca
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