Troppi disagi per gli studenti
L’Aquila – Riceviamo dall’UDU L’Aquila, Unione degli Universitari: “Chi vive l’università sa bene che il periodo di gennaio e febbraio, per via della sessione di esami, è un momento di fondamentale importanza per la vita ordinaria degli studenti. Purtroppo anche alla luce di ciò, gli studenti dell’Aquila non possono affrontare serenamente questa sessione invernale di esami poiché si ritrovano senza poter conoscere le date degli appelli, il luogo dove essi si sosterranno e a non avere accesso a tutti quei servizi fondamentali annessi alla vita accademica.
Ci troviamo ancora una volta a dover segnalare e contestare nette difficoltà, riscontrate dagli
studenti, in particolare dai dipartimenti del DIIIE e del DICEAA.
Del tutto assurdo appare infatti la confusione che si è creata intorno alla comunicazione
relativa al luogo di svolgimento degli esami. Infatti in alcuni di questi casi si continua a non
avere ben chiaro dove questi verranno svolti. Tutto ciò sempre se gli studenti hanno avuto la
fortuna di riuscire a prenotarsi agli appelli, visti i continui problemi di prenotazione degli esami
sul sistema informatico dell’Ateneo.
Ma i problemi non finiscono di certo quì. Sempre a causa di una scarsa informazione tra
Ateneo ed ADSU, ma anche e sopratutto a causa di una vera e propria inadempienza da parte
dell’Azienda per il Diritto allo Studio (che gestisce tutti i bar e le mense universitarie), si è
arrivati alla sospensione dei servizi di ristorazione presso il Polo di Roio fino al 24 febbraio,
comunicandolo però solo a sessione iniziata.
Non è più accettabile che, sia all’interno che all’esterno dell’Ateneo, prevalga una così scarsa
comunicazione, producendo in continuazione forti disagi a tutta la componente studentesca.
Non è ammissibile che una mail del 23/12 del Direttore generale possa chiedere lo
spostamento degli esami da Roio alla Optimes, senza alcuna discussione nei Dipartimenti;
non è concepibile che, dopo aver segnalato i rischi di questa scelta, l’ateneo sia tornato sui
propri passi lasciando aperta la sede di Monteluco, nella quale comunque non potrà essere
svolto alcun esame perchè ai docenti non è arrivata nessuna comunicazione in merito.
Già dallo scorso dicembre abbiamo più volte segnalato le problematiche relative alla didattica
sia ai Direttori di Dipartimento che al Direttore Generale dell’Ateneo. Non sono bastate le
interviste, i comunicati e le mozioni negli organi, quindi ancora una volta ribadiamo che, ora
più che mai, per uscire da questo impasse, è necessaria l’istituzione delle scuole (organismo
di raccordo tra i Dipartimenti, previsti dalla L.240). Questo perché, è sempre più evidente, i
Dipartimenti, da soli, non sono in grado di affrontare le problematiche quotidiane legate alla
didattica.
Anche il fantomatico organo del “coordinamento dei presidenti di Cad e Direttori di
Dipartimento”, che in questo momento si occupa delle questioni inerenti l’area di ingegneria
ma che in realtà non è previsto da nessun regolamento di Ateneo, non è in grado di gestire le
problematiche degli studenti. Questa è la dimostrazione che strane invenzioni di organi non
riescono a sostituire quello che i giusti spazi di democrazia e discussione sono in grado di
produrre.
I dipartimenti, non avendo una reale struttura di dialogo tra di loro, forniscono informazioni
spesso discordanti e mai immediate. Gli studenti si trovano quotidianamente ad affrontare
emergenze, come il mancato funzionamento della segreteria virtuale o i cambi di sede degli
esami, senza un organo decisionale che possa gestire queste criticità.
Chiediamo quindi che sia posta una maggiore attenzione in prossimità delle sessioni di esami
che, ricordiamo, vengono stabilite con mesi di anticipo; chiediamo che la comunicazione tra gli
uffici e verso l’esterno sia tempestiva e fatta nei tempi e nei modi idonei. Auspichiamo che
questi disagi verificatesi nella sessione invernale non si ripetano nelle prossime sessioni e
speriamo che l’Adsu riapra immediatamente la mensa e il bar di Roio.
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